Recensione:”Ninja * Il guerriero ombra”, Joel Levy 14/20

Terzo libro della serie sui ninja, si compone di cinque parti principali, in cui vengono analizzati la storia dei ninja, l’equipaggiamento, l’addestramento al ninjutsu, le operazioni ed infine viene proposto un interessante discorso sulla cultura ninja e le controversie ad essa collegate.

Un surplus di notevole gradimento da parte mia è la presenza di illustrazioni, in parte dipinti giapponesi ed in parte rivisitazioni ex novo, ma in stile giapponese, connesse all’argomento. Gradevole anche la grafica del testo, scritto su uno sfondo che riprende l’antica pergamena, con i numeri dei capitoli in giapponese.

I contenuti sono stati di grande interesse, ho trovato un racconto interessante e approfondito, corredato da una bibliografia posta a fine libro. Vengono raccontati gli aspetti storici, cosa per me molto importante per inquadrare questi fenomeno, e sono poi trattati in maniera approfondita i vari aspetti della cultura ninja.

Anche la parte finale sulle controversie relative alla reale esistenza o meno dei njnja è stata utile. Un libro sia bello che utile, da leggere.

Recensione: “La vita quotidiana in Giappone al tempo dei samurai”, Louis Frédéric 3/20

Ieri sera ho completato la lettura di questo interessante saggio che, utilizzando le testimonianze letterarie e iconografiche dell’arte Giapponese di cinquecento anni (dal 1185 al 1603), fa una ricostruzione dettagliata, per quanto possibile, di come si viveva durante il medioevo giapponese. Vengono ripercorsi tutti gli ambiti della vita comunitaria, dal tipo di abitazione alle attività delle vita quotidiana, dalla religione al modo di condurre le guerre e di amministrare lo stato. Le informazioni fornite, supportate peraltro da un nutrito apparato bibliografico, aiutano senza dubbio as approfondire la conoscenza di un mondo lontano sia nello spazio che nel tempo. Grazie a questo racconto si riesce ad entrare nel profondo della mentalità di questo paese, a comprendere come essa si sia evoluta nel tempo sino ai giorni nostri. Si evidenziano le influenze di altri popoli, in primis Cinesi e Coreani, per arrivare a ciò che gli occidentali portarono in questa terra, sino alla totale chiusura al mondo esterno.

È stata una lettura davvero interessante, peccato che, mentre gli esempi letterari sono stati portati in evidenza con numerose citazioni, di sicuro esaustive e peraltro molto fraxevoli, lo stesso non si può dire della parte artistica presa a modello. Sarebbe stato bello poter esaminare alcune immagini dei riferimenti presenti bel testo, degli emakimono o semplicemente degli esempi di pittura decorativa degli stessi testi.

In ogni caso però alla fine il bilancio è del tutto positivo. Se volete scoprire le piccole cose di un tempo passato, leggete questo libro.

Arigatou gozaimasu!

Recensione: “Storia del Giappone e dei Giapponesi”, Robert Calvet 2/2020

Ho deciso di approfondire vari aspetti della storia e della cultura Giapponese, in vista del viaggio in Giappone che vorrei fare l’anno prossimo. Perciò ho comprato alcuni libri, di cui questo è il primo della lista.

Si tratta di un testo che ripropone la storia del Giappone dall’antichità ai giorni nostri, con excursus su aspetti culturali, come lo sviluppo della letteratura, delle arti figurative, del teatro, della religione buddista e shintoista. Sicuramente dà un’idea dello sviluppo storico di questo paese, epoche varie, lotte intestine, politica interna ed estera, ma personalmente lo trovo carente per quanti cincerne l’apparato iconografico. In tutto il libro (parliamo di 477 pagine), è presente una sola cartina, mentre sono del tutto assenti immagini di qualsiasi tipo. Mi sarei aspettata che nel parlare dei tipi di ceramica venisse mostrata qualche foto per rendere meglio l’idea, e lo stesso vale anche nel momento in cui si parla dello sviluppo delle arti figurative.

Trovo fondamentale la presenza di un apparato di questo tipo in un libro del genere, perché chi si approccia ad un argomento simile ha necessità di fissare i concetti ricorrendo anche all’uso di immagini o carte tematiche. Lo dico con cognizione di causa, avendo studiato la storia di diversi periodi con attenzione all’università.

Non tutti i lettori sono esperti dell’argomento che si va ad approfondire, penso sia anche uno stimolo ulteriore aiutarli a scoprire cose nuove. Certamente la lettura sarebbe stata meno frammentata, visto che spesso ho dovuto mollare il testo per cercare su internet gli argomenti raccontati, per capire meglio.

Spero che il prossimo testo, sulla vita quotidiana al tempo dei samurai, dia maggiori soddisfazioni.

Pensieri sparsi: programmi libreschi.

Ho iniziato l’anno nuovo ordinando vari libri che reputo interessanti oer vari motivi. Oggi mi è arrivato il primo, un manuale di tecnica delle autopsie. No, non sono una psicopatica. Semplicemente, lo studio dei vari aspetti legati alla criminologia è un argomento di mio interesse. Amando i gialli e volendo scriverne uno, qualche anno fa decisi di approfondire determinati argomenti, perché e parer mio (e non solo: un tale Umberto Eco diceva che per scrivere bene bisogna scrivere di argomenti che si conoscono bene) un giallo ben scritto presenta dei particolari credibili, frutto di uno studio approfondito di determinate tematiche.

Fatto sta che non ho ancora finito di approfondire tali studi. Sì, sono una gran pignola, lo ammetto.

Per gli altri libri, non ancora arrivati, mi sono invece ispirata ad un sogno che vorrei realizzare, cosa che potrebbe avvenire l’anno prossimo, sempre che ci arrivi (l’ottimismo è il profumo della vita): complice un mio adorato cugino, che mi regalerà i biglietti aerei, intraprenderò il viaggio dei miei sogni, in Giappone. E siccome voglio decidere bene come impostarlo e cisa visitare, per fare ciò ho deciso di leggere qualcosa sulla storia di questi paese, oltre che sui miti e leggende. Insomma, tra una serie su Prime e una lettura prima di dormire, direi di avere le serate impegnate per le prossime settimane, mesi.

Con io benestare di Penny, che mentre mi affaccendo in tali occupazioni, ronfa vicino a me e mi funge da stufa vivente.