Soccombo.

Passi pesanti,
Mi trascino,
Ecco il letto.
Esausta,
Scivolo su di esso,
Alla ricerca
Del desiderato
Riposo.
Oppressa
Dal fardello
Non mi muovo,
Non respiro.
Ricerco la mia
Aria,
Ma è svanita,
O è finita.
Ed ecco,
Soccombo.

E mi manchi.

Ti sento, la notte,
Agitarti nei miei sogni
e popolare i miei pensieri
al mio risveglio.
Mi accompagni,
Lungo il corso della giornata
e mi guidi, cavaliere mio
ed io tua dama.
La notte, attendo,
per sentire la tua voce,
appoggiarmi alla tua spalla
respirare con te
all’unisono.
E mi manchi.

Insicurezza.

C’è un velo,
Attorno a me.
Impalpabile,
Trasparente,
Mi ricopre
Completamente.
Non posso
Afferrarlo,
Levarlo,
Soffiarlo via.
Aderisce a me
Come colla,
Come miele,
Come guanto,
Formato sulla mia
Persona.
Mi rallenta,
Mi inibisce,
Mi mozza il respiro.
E immobile resto,
Mentre la vita mi scorre
Davanti.

Pensiero.

Il tuo pensiero
Lo vesto addosso,
Serica pelle
Mi ricopre leggero.
Mi penetra dentro,
Sconvolge i miei sensi,
Mi dona sospiri, ansimi
E gemiti.
Mi tiene ben sveglia,
La notte ed il giorno,
Dormire non posso,
O forse, non voglio.
Perché se gli occhi si chiudono,
Potrebbe svanire,
Lasciandomi sola
Nel buio,
Senza fiato.