Pensieri sparsi: e…tcì!

Non potevo iniziare l’anno senza prendere un bel raffreddore. Che fai, te ne privi? Fazzoletti ovunque, il naso che sembra un rubinetto con una perdita perenne, ma allo stesso tempo incapace di gestire il flusso d’aria, per cui mi ritrovo a boccheggiare, che manco un pesce rosso scappato dalla bolla farebbe così! Poi non parliamo della zona tra narici e labbra, talmente arrossata dal continuo soffiare che per avere sollievo ho dovuto ricorrere al bepantenol (se va bene per il culetto di un bambino va bene anche per la mia faccina).

La gola pizzica, la sinusite esulta, non mi resta che imbottirmi di santo oki e ancor più santo latte caldo con miele. Penso che unirò il tutto a una bella spalmata di vicks vaporub, per sturare le narici in vista della notte che mi attende.

Io odio il raffreddore.

Pensieri sparsi: stordita.

Oggi è una giornata di quelle da archiviare immediatamente. Mi sveglio dopo un sogno inquietante, uno di quelli che ripropongono le mie paure, e mi sento stordita, al punto da avere serie difficoltà ad alzarmi dal letto. Forse questa sensazione è dovuta al raffreddore che mi tiene nella morsa da venerdì, o forse la causa è il mio solito problema di salute, o ancora una combinazione di entrambi i fattori.
Quale che ne sia stata la causa, comunque, mi sono trascinata al lavoro e ho resistito sino alle 5, annullando un paio di appuntamenti troppo impegnativi e stringendo i denti, mentre sentivo lo stordimento che mi faceva vorticare come un fuscello preda della corrente del fiume in piena.
Quando sono arrivata a casa ero così debole che ho dovuto stendermi. Pensavo di avere la febbre, ma il termometro ha riso mebtre mi restituiva un laconico 36.0°C.
Ho dormito due ore e al risveglio un po’ stavo meglio. Ora guardo trepidante in avanti, alla ricerca del venerdì…