Pensieri sparsi: la pace dei sensi.

Questo weekend sono stata ad un corso, il secondo in 15 giorni. Tralascio il fatto che sono sfatta e tutto il contorno didattico etc etc. Ieri ero a pranzo con i colleghi del corso e c’era anche il mio socio. Si parlava di persone del nostro ambito e viene fuori il nome dell’uomo affascinante, presenza che ormai aleggia sulla mia testa come un tenue fantasma. E così gli butto lì la storia del single. E taaaac… arriva la prima mazzata.

Il mio socio dice che lui sa che è fidanzato (e lo vede molto più di me). E taaaac… arriva la prima smentita. Io faccio spallucce, dopotutto riferisco solo una voce che mi è giunta, anche se di primissima mano.

Passa la giornata e la sera vado a cena col socio, la sua ex e dei loro amici. Si parla di varie cose e il mio socio butta lì la cosa dell’uomo affascinante alla sua ex, dato che lei lo conosce. E lei dice: “Settimana scorsa era con Sempronia (non si chiama così la fidanzata, ma tra questa, Tizia e Caia la prima mi sa molto più di nome sgradevole, un po’ come Genoveffa e Anastasia)”. E il mio socio:”ma lui dice apposta cbe è single, per non dire che ha la fidanzata”. Questa strategia ancora mi mancava.

Quindi taaaac… seconda smentita.

E niente. Il sushi era molto buono.

Alla fine, ripensando a tutto questo mi sono detta: ma a me sta cosa mi tange?
No.
Bene.
Quindi posso continuare tranquilla la mia vita senza pensieri e restando nella pace dei sensi?
Sì.
Molto bene.
E che programmi posso fare per mantenere tale pace dei sensi?
Leggere dissertazioni di cosmologia e di fisica quantistica.
Ce la posso fare.

Pensieri sparsi: l’amore vero, oltre la morte. 

La vita è davvero strana e crudele e il destino, se ordisce delle trame, lo fa in un modo per me inesplicabile.
Non ho mai avuto fortuna in amore. Sono sempre incappata nelle persone sbagliate, sono stata portata sul fondo, sbattuta a terra e lasciata lì a tentare di risalire la china; così alla fine mi sono convinta del fatto che per me non ci sarà mai veramente qualcuno con cui dire noi, con cui creare qualcosa di nuovo insieme.
Sono disillusa e delusa dall’amore e dalle persone in generale, io.
Sino a qualche giorno fa, l’ho già raccontato, vivevo in una normale monotonia. Poi, attraverso il web, ho conosciuto lui. Ora siamo amici su fb e da quel momento, quando guardando il suo profilo ho letto alcune cose, ho capito, forse, perché dopo un paio di giorni in cui era stato spiritoso e ilare, mi è parso facesse un passo indietro, quasi a non volersi sbilanciare troppo.
Io ho amato veramente, tanto da soffrire fisicamente, una volta soltanto. Le mie storie sono finite perché ci si lasciava. Lui ha amato, amato da morire, e la morte è stata l’unica cosa che lo ha separato da quella che credo fosse la donna della sua vita. Sono convinta che lei fosse la donna della sua vita, perché il modo in cui scrive di lei, in cui la ricorda, in cui a volte si strugge, può essere caratteristico soltanto di un uomo con un grande cuore e un grande sentimento.
E mi chiedo chi sono io, essere insignificante che è entrata nella sua vita, pensando di poterlo conoscere e magari avere qualcosa di più. Io che sicuramente non posso competere con un amore così, che non sono nessuno per pretendere di cercare di creare un posticino nel suo cuore.
Eppure vorrei davvero provare a donargli qualcosa, anche solo un briciolo di quella felicità che ha perduto e che so cerca. Come la cerco io.
Ho pianto quando ho letto le sue parole per lei, perché ho sentito tutto il suo amore e tutto il suo dolore.
Stavolta vorrei davvero una possibilità per me. Per me e per lui, perché penso che ce la meritiamo entrambi.