Pensieri sparsi: petali di anima.

Stasera, mentre annaffiavo i fiori nel giardino dei miei, mi sono soffermata ad osservare delle piccole rose bianche, che ho comprato quando sono tornata a casa due anni fa. Sono in un vaso e ora che il caldo sta iniziando a farsi sentire (e finalmente direi!) stanno sbocciando. Ho catturato così questa immagine.

La piccola rosa bianca, imperlata dall’acqua fresca, mi ha fatto pensare nella sua delicatezza e purezza ad un’anima. Basta un po’ di freddo o di vento perché essa deperisca sino ad avvizzire; allo stesso modo se un dolore, una sofferenza, un evento traumatico colpiscono l’anima, essa può risentirne al punto da sfiorire inesorabilmente.

Di conseguenza ho pensato alla mia anima, alle tempeste che ha attraversato. Molti petali sono caduti, ma qualcosa ancora resiste: il nucelo del bocciolo. Prendermi cura di quel nucleo è la cosa più importante.

Ristagno.

Ho provato a sorridere
Davanti allo specchio,
Ma era una smorfia
Il riflesso del mio viso.
Ho sfiorato le mie labbra,
Mentre i denti penetravano
La pelle
E il sangue fluiva sulle dita,
Nella bocca,
Sulla lingua.
Eccolo il gusto della vita:
Salmastro,
Metallico,
Mon gradevole.
E lo assaporo, consapevole
Che quando più non sarò
Non resterà altro che il suo
Ristagno
Dentro me.

Aria.

Parole inespresse
Mi tengo nel petto,
Mi logorano l’anima
Mi lacerano dentro.
Il freddo accompagna
Il mio incedere
silente,
Tristezza mi opprime
e sola cammino.
L’amore mi manca,
come aria ai polmoni.
Mi soffoca solitudine,
pesante compagna.