Recensione: “Faccia a faccia con l’assassino – Alla scoperta dei segreti dei serial killer con l’originale Mindhunter dell’FBI”, John Douglas, Mark Olshaker 7/21

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Ho avuto modo di leggere altri libri (per esempio Mindhunter, ma anche il Crime Classification Manual, che è il testo su cui si formano gli agenti dell’FBI, all’interno del quale sono classificati e studiati i diversi tipi di crimine, dall’omicidio, seriale o meno, alla rapina, allo stupro età.) di John Douglas, ex agente speciale dell’FBI, creatore del criminal profiling. In questo testo Douglas, con l’ausilio di Mark Olshaker, con lui anche nel famoso Mindhunter, racconta la storia di quattro assassini, che l’autore intervistò per cercare di comprenderne sino in fondo il pensiero, il carattere e il modus operandi. Durante il racconto spesso vengono effettuati dei collegamenti con casi ben noti di criminali seriali, che fungono da confronto con questi quattro. Vediamo così uno spaccato della vita di Douglas sia quando era nell’FBI, sia dopo essere andato in pensione (da allora lavora come consulente free lance). I quattro criminali raccontati in questo libro sono molto diversi l’uno dall’altro per carattere, tipologia di delitti, modalità di esecuzione, motivazione che spinse a commettere il fatto. Tutti molto diversi tra loro, eppure tutti efferati omicidi: chi si accanì per rabbia repressa con una vicina di casa di soli otto anni, colpevole solo di aver bussato alla porta di casa il giorno sbagliato, chi preferì scegliere come vittime delle ragazzine figlie di persone con sui aveva rapporti di amicizia, perché erano più facili da adescare, chi stuprò da adolescente, massacrò in età adulta più persone contemporaneamente per vendetta perché detestava essere fregato, chi infine uccise una settantina di persone affidate alle proprie cure per i motivi più disparati (ma fondamentalmente per il senso di potere dato da un tale gesto). Nel ripercorrere le quattro storie si vede l’orrore insito in persone all’apparenza normali, ma che in realtà sono mostri privi di scrupoli, consci del bisogno di uccidere, ma capaci allo stesso tempo, se necessario, di astenersi dal farlo per non destare sospetti sulla loro persona.

Al peggio non c’è mai limite…

Nonostante ciò che venga raccontato sia di notevole impatto emotivo, il libro ti tiene letteralmente incollato alle sue pagine sino a che non arrivi all’ultima pagina. Per cercare di capire perché, per vedere se alla fine hanno avuto quel che si meritavano, per conoscere anche modo pensano e come si è arrivati a capirlo. Una lettura interessante, anche se profondamente dolorosa per diversi aspetti.

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