Recensione: “Principi di patologia e antropologia forense”, G. Luca Marella e Giovanni Arcudi 6/21

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Ho comprato questo testo per la mia nota passione per la criminologia. Devo dire che si legge molto facilmente, in quanto scritto in linguaggio semplice e di facile comprensione anche per i profani. Nel testo vengono spiegati i principi della tanatologia, quella branca della medicina legale che si occupa dello studio dei cadaveri. Si spiega come, dallo studio dei resti scheletrici, è possibile a risalire a caratteristiche morfologiche dell’individuo come sesso, età, razza, altezza; come si stima l’intervallo post mortem in base allo studio di elementi come il grado di decomposizione e l’azione degli insetti saprofagi, come distinguere lesioni inflitte ante, peri e post mortem, soprattutto in contesti quali gli omicidi. Vengono classificati i tipi di morte, in base all’arma utilizzata e alla modalità di uccisione, unendo alla spiegazione un apparato fotografico, posto in appendice al termine del libro, così da rendere il tutto più chiaro. Ho apprezzato molto la strutturazione dell’opera e l’ho trovata molto utile, sia per chi abbia bisogno di un compendio riassuntivo per fissare dei concetti di base (da un punto di vista di studio), sia per chi, come me, nutre interesse per questa branca di studi.

Per gli argomenti trattati e le immagini contenute nel testo, ne consiglio la lettura solo a soggetti non impressionabili.

 

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