Pensieri sparsi: Un segno propizio… (Forse?)

L’anno scorso avevo deciso di provare a comprare casa, ma fui scoraggiata dal consulente creditizio a cui mi rivolsi per la richiesta di mutuo, secondo il quale per le mie possibilità economiche non avrei mai avuto il mutuo che desideravo. Desistetti quindi dal proposito e decisi di comprare la macchina, io che sino a quel momento avevo sempre guidato le macchine dei miei e mai ne avevo avuto una mia.

Un paio di settimane fa sono successe delle cose che mi hanno fatto riflettere e desiderare di provare ad avere di nuovo la mia indipendenza, in una casa mia. Spinta da mio cugino ho fatto una ricerca in rete e ho trovato un appartamento che ha attirato subito la mia attenzione. Sono quindi andata da un nuovo consulenze che ha trovato una banca che potrebbe darmi il mutuo di cui avrei bisogno, quindi ho deciso di dare una proposta di acquisto, nella speranza che mi venga concesso. (Peraltro, nell’uscire dall’ufficio del consulente ho trovato 50€ per terra, nell’androne del palazzo. L’ho interpretato come un segno propizio)

Quindi stasera vado a firmare per la proposta e per le pratiche della richiesta di mutuo. Spero di avere notizie a breve…

Recensione: “Faccia a faccia con l’assassino – Alla scoperta dei segreti dei serial killer con l’originale Mindhunter dell’FBI”, John Douglas, Mark Olshaker 7/21

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Ho avuto modo di leggere altri libri (per esempio Mindhunter, ma anche il Crime Classification Manual, che è il testo su cui si formano gli agenti dell’FBI, all’interno del quale sono classificati e studiati i diversi tipi di crimine, dall’omicidio, seriale o meno, alla rapina, allo stupro età.) di John Douglas, ex agente speciale dell’FBI, creatore del criminal profiling. In questo testo Douglas, con l’ausilio di Mark Olshaker, con lui anche nel famoso Mindhunter, racconta la storia di quattro assassini, che l’autore intervistò per cercare di comprenderne sino in fondo il pensiero, il carattere e il modus operandi. Durante il racconto spesso vengono effettuati dei collegamenti con casi ben noti di criminali seriali, che fungono da confronto con questi quattro. Vediamo così uno spaccato della vita di Douglas sia quando era nell’FBI, sia dopo essere andato in pensione (da allora lavora come consulente free lance). I quattro criminali raccontati in questo libro sono molto diversi l’uno dall’altro per carattere, tipologia di delitti, modalità di esecuzione, motivazione che spinse a commettere il fatto. Tutti molto diversi tra loro, eppure tutti efferati omicidi: chi si accanì per rabbia repressa con una vicina di casa di soli otto anni, colpevole solo di aver bussato alla porta di casa il giorno sbagliato, chi preferì scegliere come vittime delle ragazzine figlie di persone con sui aveva rapporti di amicizia, perché erano più facili da adescare, chi stuprò da adolescente, massacrò in età adulta più persone contemporaneamente per vendetta perché detestava essere fregato, chi infine uccise una settantina di persone affidate alle proprie cure per i motivi più disparati (ma fondamentalmente per il senso di potere dato da un tale gesto). Nel ripercorrere le quattro storie si vede l’orrore insito in persone all’apparenza normali, ma che in realtà sono mostri privi di scrupoli, consci del bisogno di uccidere, ma capaci allo stesso tempo, se necessario, di astenersi dal farlo per non destare sospetti sulla loro persona.

Al peggio non c’è mai limite…

Nonostante ciò che venga raccontato sia di notevole impatto emotivo, il libro ti tiene letteralmente incollato alle sue pagine sino a che non arrivi all’ultima pagina. Per cercare di capire perché, per vedere se alla fine hanno avuto quel che si meritavano, per conoscere anche modo pensano e come si è arrivati a capirlo. Una lettura interessante, anche se profondamente dolorosa per diversi aspetti.

Recensione: “Principi di patologia e antropologia forense”, G. Luca Marella e Giovanni Arcudi 6/21

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Ho comprato questo testo per la mia nota passione per la criminologia. Devo dire che si legge molto facilmente, in quanto scritto in linguaggio semplice e di facile comprensione anche per i profani. Nel testo vengono spiegati i principi della tanatologia, quella branca della medicina legale che si occupa dello studio dei cadaveri. Si spiega come, dallo studio dei resti scheletrici, è possibile a risalire a caratteristiche morfologiche dell’individuo come sesso, età, razza, altezza; come si stima l’intervallo post mortem in base allo studio di elementi come il grado di decomposizione e l’azione degli insetti saprofagi, come distinguere lesioni inflitte ante, peri e post mortem, soprattutto in contesti quali gli omicidi. Vengono classificati i tipi di morte, in base all’arma utilizzata e alla modalità di uccisione, unendo alla spiegazione un apparato fotografico, posto in appendice al termine del libro, così da rendere il tutto più chiaro. Ho apprezzato molto la strutturazione dell’opera e l’ho trovata molto utile, sia per chi abbia bisogno di un compendio riassuntivo per fissare dei concetti di base (da un punto di vista di studio), sia per chi, come me, nutre interesse per questa branca di studi.

Per gli argomenti trattati e le immagini contenute nel testo, ne consiglio la lettura solo a soggetti non impressionabili.