Pensieri sparsi: un weekend tutto per me.

Sono alle terme. Ho deciso di prendermi un weekend per me e così un paio di settimane fa ho prenotato un weekend tutto incluso in un hotel con terme e spa. Avevo bisogno di staccare la spina e di stare un po’ con me stessa. Sono venuta da sola, anche se l’idea era quella di venire con un’amica, ma nessuna delle persone a cui ho chiesto ne aveva voglia o l’intenzione, perciò ho detto al diavolo, ci vado da sola. Nella vita ho imparato che se aspetti i comodi degli altri finisce che non combini nulla, perciò il mio motto è diventato fregatene e fallo per te stessa. Direi che suona bene. E comunque stare qui a rilassarmi, a sguazzare nelle piscine, fare la sauna, l’idromassaggio, il bagno turco, i trattamenti benessere e mangiare cose buone non ha prezzo. Sì lo so… per tutto il resto c’è mastercard!

Confessioni: Brutta persona.

In queste ultime settimane sono successe delle cose che mi hanno fatto riflettere e giungere a delle conclusioni. Tre settimane fa ho chiesto a mia cugina se conosceva qualche single da presentarmi. Avevo voglia di conoscere qualcuno, ero in un momento in cui mi sentivo particolarmente sola. Lei mi parla di un suo amico e vorrebbe presentarmelo, ma la serata fissata salta tutto perché lei ha la febbre. Incuriosita comunque da quel che lei mi aveva raccontato, sentendo che c’erano delle cose in comune, le ho detto di fargli avere il mio numero di telefono, dato che non uso i social network. Il tipo mi fa avere il suo e così iniziamo a sentirci via whatsapp. Sono rimasta molto colpita dal fatto che davvero avevamo molto in comune e che ci si scriveva per ore parlando degli argomenti più svariati. Per farla breve mi invita a cena, ma non riusciamo a vederci causa casini del covid col mio lavoro. Così decidiamo di vederci in videoconferenza. Dovevo vederlo in qualche modo, perché ho iniziato a sentire una voce dentro di me, che mi diceva che qualcosa non andava. Volevo capire se questa affinità avrebbe portato a qualcosa, perché dentro la vocina mi diceva lascia stare. E quindi ci siamo visti in videoconferenza… e penso di essere una brutta persona, superficiale. Perché quando l’ho visto ho realizzato che anche se c’erano delle affinità la cosa non avrebbe avuto seguito. Ma non sapevo come dirlo e così ho continuato a sentirlo, anche se mi pesava sempre più, perché nel frattempo lui si faceva soffocante, o forse ero io che sentivo come tali le sue attenzioni. Fatto sta che alla fine, dopo un brutto attacco di ansia al lavoro, ho capito che dovevo affrontare la cosa che era ancora sul nascere, per evitare ulteriori brutte situazioni. Sai quando vedi che dall’altra parte sta iniziando ad esserci un certo coinvolgimento e non sai come comportarti… e allora rispondi ai messaggi come quella persona vorrebbe sentirsi dire, per non deluderla. Ma poi rischi di farla soffrire quando è troppo tardi. Allora ho preso il coraggio a due mani e gli ho spiegato che non me la sentivo a continuare così. Ho tralasciato la parte che riguardava il fatto che fisicamente non fosse il mio tipo, ma gli ho detto che mi sentivo troppo oppressa dal suo modo di fare, ed era vero. Gli ho esposto il mio sentire e lui mi ha dato ragione. Ma nonostante ciò per diversi giorni ha continuato a proporsi come se niente fosse, il che mi ha spinto ad essere sempre più fredda e laconica nei messaggi, sino a che non ha desistito. Come dicevo all’inizio tutto ciò mi ha fatto riflettere. Forse sono troppo abituata a stare con me stessa per trovare piacevoli certe attenzioni, forse mi sono indurita, o forse sono solo una persona superficiale che vorrebbe incontrare un uomo fisicamente di suo gradimento perché purtroppo anche l’occhio vuole la sua parte. Con fisicamente di suo gradimento non intendo bono da morì, perché nella mia vita sono state con persone che di sicuro non erano adoni. Ma non so, non riuscivo a passare sopra al fatto che fisicamente non mi causasse nessun turbamento, nessun interessamento. Continuo a pensare ad una frase che ha detto che mi ha urtato non poco, una frase che in sé non ha nulla di male: “ti proteggo io…”. Molte donne sicuramente si sarebbero sciolte nel sentire una cosa del gener, ma io invece avrei voluto dirgli che non ho bisogno della protezione di nessuno io, che so difendermi benissimo da sola e che me la so cavare senza un uomo che mi guardi le spalle. Non gliel’ho detto, ma sta cosa mi stava troppo sul groppone. E niente. Sono un’orsa, una brutta persona.

Georgiche de noartri: bilancio di fine estate.

L’autunno è alle porte e posso finalmente fare un bilancio di com’è andata la stagione estiva. Devo dire che ho imparato tante cose, sia documentandomi suo web che vivendole nella pratica. Ho avuto anche delle soddisfazioni, in primis il riuscire a far crescere delle piante, io che per il giardinaggio sono negata, in secundis l’aver ottenuto persino dei frutti.

La coltura che mi ha dato maggiori soddisfazioni è stata quella dei pomodori, che tuttora continuano a produrre dei ciliegini dal sapore delizioso.

Deludente invece la coltura delle zucchine: dopo aver prodotto 3 o 4 zucchine, le piante ha hanno smesso di produrre per fare solo fiori maschi e qualcuno femmina, che però ingialliva anzitempo. Per questo motivo a inizio agosto ho deciso di eliminarle e di piantare al loro posto dei cetrioli e dei finocchi.

Delle piante di peperone, una sta portando a maturazione dei frutti, le altre due ancora crescono.

Delle melanzane, una sola ha prodotto qualcosa (ho letto che questa coltura è difficile, soprattutto in vaso).

Le piante di cavoletti continuano a crescere, ora che le farfalle cavolaie hanno smesso di attaccarle.

Alla fine non posso lamentarmi, per essere stata la prima volta che facevo qualcosa di simile è andata bene.