Pensieri sparsi: novità.

Questi ultimi giorni sono stati forieri di novità: ieri sera è venuto in città mio cugino, che mi ha invitato a cena e mi ha detto che si trasferisce qui. La cosa non può che farmi contenta, per diversi motivi. Uno di questi è che sicuramente questo evento mi farà uscire di più di casa e la cosa non può farmi che bene. Oggi l’ho invitato a pranzo e mentre eravamo a tavola mi hanno chiamato per comunicarmi la data del colloquio che aspettavo da prima di Natale. Non sto più nella pelle e a dire il vero mi sento un po’ in tensione al pensiero di affrontare questo momento. Io so che ho tutte le carte per quel lavoro, spero di riuscire a convincerli di essere la persona giusta!

Il giorno di capodanno, dopo un mese di latitanza, si è rifatto vivo Oscurato emotivamente, per farmi un augurio striminzito. Gli hi risposto in maniera altrettanto striminzita, come meritava, salvo poi aggiungere un “allora sei vivo”. Non sembra aver colto l’ironia mista a sarcasmo della mia osservazione, perché a richiesta di successivi chiarimenti, avendogli fatto notare che era da più di un mese che non si faceva sentire, ha risposto con un messaggio audio ricco di sbadigli, in cui sonnecchiosamente affermava di non essersi accorto che fosse passato tutto questo tempo. Siccome quando voglio so essere abbastanza acida e pungente, oltre che laconica, gli ho propinato un mix delle tre cose. Al che si è chiesto perché percepiva un velato rancore nelle mie parole.

Non ho risposto; quando si sveglierà dal torpore forse capirà il mio disappunto. In ogni caso non perdo oltre il mio tempo con chi non merita la mia attenzione. Dopotutto vengo sempre prima io, lui resti pure a sbadigliare nel suo torpore egoistico.

Pensieri sparsi: per me stessa.

Ed eccolo qui, il 2019. Ho passato una decina di giorni infernali: cibo, cibo, cibo ovunque. La dieta naturalmente è andata a farsi benedire, era impossibile seguirla in questi giorni. Il 7 vedrò la nutrizionista e sprofonderò sulla bilancia. Purtroppo l’ultimo mese non ho fatto krav maga, tra assenze dell’istruttore e raffreddore mio; poi, dulcis in fundo, l’istruttore ha anticipato di un’ora la lezione, cosa alquanto sgradita, perché io a quell’ora lavoro; e a malincuore ho dovuto fermarmi.

Ma ho deciso di porre rimedio alla cosa: ho necessità di muovermi per forza, perciò una volta a settimana farò lezione per mio conto e poi mi farò fare un programma di allenamento da seguire in palestra gli altri giorni, perché devo assolutamente darmi da fare per stare bene fisicamente.

Devo pensare a me stessa, devo volermi bene, devo guardare avanti. Tanto, a guardare indietro si guadagna solo tristezza, malinconia e turbamento.

Questi i miei propositi per l’anno nuovo. E naturalmente anche migliorarmi nello studio della batteria (sto mettendo da parte i soldi per comprarla al più presto e non ci voglio rinunciare).

La strada per la felicità è lunga, ma io voglio percorrerla lo stesso. Me lo devo.