Confessioni: solo un’ospite.

È stata una settimana difficile. Dopo aver detto ai miei del cane è calato il gelo. Praticamente non ci siamo sentiti per tutta la settimana, quando di norma ci sentiamo al telefono tutti i giorni. Venerdì sono rientrati e se abbiamo detto dieci frasi è stato troppo. Sabato mattina sono partiti per andare da mia nonna per il weekend. Io invece, accompagnata dalla mia migliore amica, sono andata a prendere la cagnolina che ho deciso di adottare. Questa cagnolina fa parte di una cucciolata di 6, abbandonata in un piazzale. L’ha trovata il mio socio, che sapendo la mia situazione, di quanto mi senta sola e tutto il resto, mi ha detto che se la volevo era mia. La cucciolata è stata portata nel canile comunale, mi hanno contattato per fare la pre adozione, ma poi mi hanno detto che se volevo potevo prenderla anche sabato, perché nel canile ci sono stati dei casi di gastroenterite e i cuccioli non ancora vaccinati rischiano parecchio. Così ieri sono andata, l’ho presa e l’ho portata a casa.

Non ha toccato cibo tutto ieri ed è stata poco bene. Stamattina l’ho portata dal veterinario perché avevo paura che avesse la gastroenterite. Ora è sotto antibiotici; per fortuna sono riuscita a farle mangiare dell’omogeneizzato con la siringa.

Anche se sta poco bene è molto affettuosa. Mi guarda con una dolcezza infinita e quando la tengo fra le braccia cerca il mio contatto. È con me da soli due giorni e già il vuoto dentro di me è meno vuoto.

Ieri ho chiamato mio padre e gli ho detto del cane. Gli ho spiegato perché l’ho portata a casa e gli ho anche detto che posso cercarmi casa. Lui dice che non è necessario… ma in realtà lo è.

Oggi, quando sono tornati, mi hanno detto a malapena ciao. Non hanno neanche degnato di uno sguardo la cagnolina e dopo neanche 5 minuti sono ripartiti. È chiaro che è arrivato il momento di levare le tende. Dopotutto, benché dicessero che è casa mia, non è così: mi sono sempre sentita un’ospite, sia quando sono tornata a casa dopo la fine del mio matrimonio, sia dopo la mia trasferta lavorativa fuori regione.

E ora mi sento ospite indesiderata. Ho visto su internet un appartamento che potrebbe fare al caso mio, domani chiamo per andare a vederlo di persona.

Sono molto triste, ma credo di avere il diritto di fare la mie scelte anche io, di avere un po’ di felicità e di affetto. Mi costruirò la mia famiglia, anche se saremo solo io e la piccola Penny.

6 risposte a "Confessioni: solo un’ospite."

  1. Certe volte anche nei posti più intimi e familiari ci si sente un po’ scomodi; forse perché arrivati ad un certo punto ognuno di noi ha bisogno di uno spazio, anche di pochi metri da addobbare come si vuole e soprattutto nel quale abbandonarsi completamente. È un po’ la vita. La famiglia è un riferimento, ma le tende bisogna metterle anche da un’altra parte e poco importa se sia una cagnolina o un compagno o un’amica, l’importante è la forza dentro noi, l’amore per la vita, che ci porta a riempirla ogni volta con colori diversi. Ti auguro un nuovo inizio, nuovi sorrisi e nuovi colori con cui dipingere questa nuova fase ed essere ospite soltanto quando vuoi esserlo tu😊🌼

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  2. Secondo me arriveranno ad affezionarsi anche loro alla cagnolina, certo ci vorrà tempo, soprattutto perché i cuccioli sono dei combibaguai e questo potrebbe non farla vedere di buon occhio ai tuoi… Ma se farai in modo di limitare i danni che può combinare la accetteranno pure loro, ne sono convinta

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