Pensieri sparsi: sogni perturbanti.

Faccio sogni strani, ormai è assodato. E neanche in sogno ottengo soddisfazione; insomma per me non è lecito neanche affidarmi a Morfeo, pure lui mi sta contro.

Ieri notte, nel profondo dormire mi ritrovai in mezzo ad un letto sfatto, seduta come se niente fosse, ad osservare l’uomo affascinante che su tale letto stava disteso, ignudo. Niente da dire, era proprio un bel vedere; ma io ero tranquilla, ero lì per parlare di lavoro. Salvo che l’uomo affascinante ignudo, indicando il suo apparato riproduttivo, mi rivolge la parola e mi chiede se voglio favorire. Al che penso “ma ce l’ha con me? Really?”. Sì, e piuttosto seriamente.

Al che, accettata l’offerta, mi lascio andare tra le di lui braccia. Non ricordo gran che del momento in sé, ma ricordo che dopo lui si alza e parla con qualcuno, dicendo qualcosa su di me, che ora non ricordo, ma era qualcosa di sgradevole. Io fingo di dormire e lui va via, ma quando resto sola sento dentro tristezza e amarezza.

Oh, manco in sogno posso essere felice e appagata! Raccontato questo, stasera, mentre tornavo dal lavoro, ascoltavo i Drowning Pool e le parole che seguono mi hanno fatto ricordare il sogno.

Let me touch you, let me get inside you
All I feel, I can make it feel all so real

E cantiamocela dai…

Pensieri sparsi: arance.

Oggi mi hanno regalato delle arance. Un mio cliente me ne aveva promesso una busta e oggi invece si è presentato con una cassetta stracarica. È stato un gesto carino, mi ha fatto sentire davvero apprezzata. Basta davvero poco per rendere la giornata di qualcuno migliore.

Pensieri sparsi: film mentali.

Sono a letto, cerco di non pensare, ma pensare è l’unica cosa che ho. Penso, rimugino, attendo sviluppi improbabili.

Ieri notte ho googlato in paio di siti per incontri, ma dopo aver letto le recensioni mi son detta “evitiamo l’ennesima presa per il culo”.

E niente, continuo ad abbandonarmi a film mentali, tipo quelli che si faceva Ally McBeal. Ma i suoi erano fighi, divertenti… che invidia! Il mio film mentale ultimamente è sempre lo stesso: squilla il telefono, verso quest’ora; io non conosco il numero ma rispondo.

“Ciao, sono io” dice lui. Alla fine ha letto il mio messaggio di un mesetto fa , mandatogli su fb da un account farlocco che uso per gestire la pagina del lavoro. Il povero messaggio, finito nelle richieste di messaggi, dunque è stato letto, o almeno così dice il mio film mentale, che procede con una lunga conversazione notturna e poi si evolve in un incontro etc etc.

Certe cose succedono solo nei film mentali…

Pensieri sparsi: et excrucior.

Oggi è una giornata di quelle così. Stamattina sembrava la solita domenica sonnecchiosa, ma dal dopo pranzo il mio relax è andato a farsi benedire. Continuo a sentire la spiacevole sensazione di oppressione al petto che mi aveva dato tregua per diversi mesi, unita al desiderio di trovare una via di fuga invisibile ed irraggiungibile. Sarà l’inverno incipiente, sarà il Natale che si avvicina, sarà qualcosa di diverso che non riesco ad identificare, ma io mi sento sprofondare.
Et excrucior.