Recensione: Bohemian Rapsody

Oggi pomeriggio sono andata al cinema a vedere Bohemian Rapsody, film sulla vita di Freddie Mercury. Nella sala eravamo in 5, con mia grande gioia, perché con la mia amica abbiamo cantato tutte le canzoni del film.

Da fan dei Queen non posso che dire che il film mi è piaciuto molto, per doversi aspetti: racconta sia la storia artistica dei Queen che quella privata di Freddie, nello spaccato che va dal 1970 al Live Aid del 1985: il rapporto tra i vari membri della band, quello di Freddie con la propria famiglia, con l’amore della sua vita Mary, ma soprattutto con se stesso. Ci sono stati alcuni momenti in cui ho percepito la sua solitudine in certi frangenti e ho avuto le lacrime agli occhi. Mi son ritornate a mente alcune parole: sentirsi soli non è essere soli, ci si può sentire soli anche in mezzo a tanta gente. Freddie non era solo, c’era chi lo amava, eppure si sentiva solo.

Ho scoperto alcuni aspetti della sua vita che non conoscevo e ho visto l’uomo dietro il performer (come si definiva lui stesso).

Bravissimi gli attori del cast: a parte le somiglianze fisiche tra i 4 interpreti della band, Rami Malek soprattutto mi ha sorpreso. Ci sono stati dei momenti in cui avrei giurato di vedere il vero Freddie: le movenze, gli atteggiamenti. Davvero chapeau.

E ora, nel mio letto, ascolto il cd 1 della platinum collection, un po’ malinconica per una leggenda perita troppo presto, un po’ triste per non aver mai avuto l’opportunità di vederli suonare dal vivo.

Vi lascio alle note di Mother Love, ultima canzone incisa da Freddie, non presente nel film, ma che trasmette tutto il mio sentire per questo artista per me sublime.

4 risposte a "Recensione: Bohemian Rapsody"

    1. Non vorrei ricordare male, ma forse una sola altra volta quando vidi un pessimo film intitolato “La nave fantasma”. Lo ricordo perché fu la prima volta che andai al cinema nella città dove vivo con la mia famiglia da 15 anni e ci andai con mia sorella e un suo amico. Doveva essere un film da spavento… e lo fu, ma per quanto era ridicolo! Comunque considera che ieri sono andata al primo spettacolo delle 15:45. Per me il numero ridotto in sala era dovuto a questo 😀

      "Mi piace"

      1. Pensa che io ci ho scritto ben 2 post sui film che ho visto con meno di 10 persone in sala. Da quando li ho pubblicati è capitato con altri 3 film:

        La truffa dei Logan (8 spettatori)
        Dog Days (6 spettatori)
        Bent – Polizia criminale (2 spettatori)

        Dog Days se la meritava proprio quella sala semivuota, perché è un ottimo esempio di buona idea sfruttata come peggio non si poteva; gli altri 2 film invece erano fantastici, soprattutto l’ultimo. Grazie per la risposta! 🙂

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