Recensione: Stecchiti – Le vite curiose dei cadaveri, Mary Roachs

Ho letto questo libro incuriosita dal titolo, in quanto appassionata di criminologia. Mi aspettavo un racconto obiettivo, trattandosi di saggistica, dei fenomeni post mortem, con spiegazioni di un certo livello. Invece… invece mi sono ritrovata a leggere il resoconto di esperienze personali in ambito anatomopatologico forense, filtrato attraverso gli occhi dell’autrice, una giornalista che si è addentrata in questo ambito solo per scrivere questo libro, spesso chiaramente disgustata da ciò che racconta e a tratti quasi incredula di come certe cose possano essere considerate interessanti o appassionanti dagli addetti ai lavori.
Non nascondo di essere rimasta delusa. Per quanto il libro sia ben scritto, scorrevole nella lettura, ricco di particolari e di aneddoti, leggerlo da un punto di vista soggettivo e non oggettivo mi ha alquanto disturbato. Confesso che, se avessi saputo queste premesse, non lo avrei acquistato.

In sostanza: bocciato.