Pensieri sparsi: gita fuori porta.

Oggi ho fatto una gita con una coppia di amici e la loro bambina. Non so da quanto non facevo una cosa del genere. Siamo andati in un paesino ad un’ora dalla mia città, in una zona montuosa, abbiamo visitato un piccolo parco molto carino e dall’atmosfera evocante pace e tranquillità. Per pranzo abbiamo mangiato in un ristorantino che mi ha ricordato le tipiche osterie toscane. Il cibo era delizioso, la compagnia ottima e così la giornata è trascorsa piacevolmente. Sono stata davvero bene, come non mi succedeva da tanto tempo. Ogni tanto c’è bisogno di rinfrancare lo spirito, o la tristezza finisce per sommergerci.

Ah…. saluti dalle qua qua, dalle tartarughe e dai pesci del laghetto.

Pensieri sparsi: fantasie pre dormita.

Ultimamente sto leggendo tanto. Mi rifugio tra le pagine stampate (non riesco a leggere gli ebook) nei miei postcena solitari, totalmente disinteressata alla tv e ad altre occupazioni alternative. Sto facendo il pieno di saggistica, criminologia e affini, argomenti che mi affascinano e allo stesso tempo mi fanno fuggire dalla realtà. Mi piace fantasticare cose del tipo “se fossi nata negli USA mi sarebbe piaciuto fare la profiler, o l’antropolga forense”.
Mi chiedo, ogni tanto, se davvero fossi nata altrove come sarebbe ora la mia vita, quali traguardi avrei raggiunto, se avrei o meno qualcuno al mio fianco, dei figli…
Leggo e immagino di poter essere io l’autrice di certi studi, di certe scoperte. La fervida immaginazione non mi è mai mancata. E per fortuna che almeno quella mi resta.

Confessioni: bilancio pasquale.

Ho preso qualche giorno di vacanza. Sono partita con i miei per andare a trovare mia sorella e sono tornata a casa stasera. Abbiamo passato la Pasqua insieme e poi abbiamo festeggiato la sua laurea magistrale, che ha conseguito mercoledì. L’occasione è stata ottima sia per il fatto che ci siamo riuniti, sia per il bel traguardo da lei raggiunto e che mi rende molto fiera del suo lavoro, sia perché un po’ mi sono riposata.
E oggi che sono tornata a casa sono triste per vari motivi: ormai lei ha la sua vita altrove e non tornerà a casa (naturalmente sono felice per lei, ma la tristezza riguarda l’aver realizzato che ormai la vedrò solo qualche giorno all’anno, quando verrà a casa o andrò io a trovarla); per certi versi la invidio e mi vergogno di questo (convive felicemente, hanno casa loro, stanno bene insieme… ed io lo sapete invece come sto messa a relazioni umane); da lunedì riprenderò con il solito stress… e anche in questi giorni ogni tanto ho avuto dei pensieri per il lavoro (della serie relax vero e proprio zero).
Domani porto a casa un gattino. Una mia amica lo ha trovato e mi ha chiesto se lo volevo. Io ho accettato senza pensarci troppo… mi sento sempre così sola e un gatto mi terrà compagnia.
Ne ho davvero bisogno.