Aria.

Parole inespresse
Mi tengo nel petto,
Mi logorano l’anima
Mi lacerano dentro.
Il freddo accompagna
Il mio incedere
silente,
Tristezza mi opprime
e sola cammino.
L’amore mi manca,
come aria ai polmoni.
Mi soffoca solitudine,
pesante compagna.

Pensieri sparsi: ma quanto mi turbi…

Ieri sera ero al lavoro, tranquilla finalmente dopo gli ultimi eventi dei giorni scorsi. Esco dalla mia stanza per accompagnare dei clienti ed ecco che seduto su una poltroncina vedo lui, l’uomo irraggiungibile. Con una donna. Ci vuole poco a fare due più due… la nuova fiamma.
Mi fermo a salutarlo e a parlarci, naturalmente sempre per questioni di lavoro. A quanti pare da settimana prossima lavoreremo a stretto contatto per un giorno a settimana.
Una dolce tortura insomma… non so se più dolce o se più tortura.
Più tardi parlavo col mio socio e ho chiesto conferma del fatto se la tizia fosse la ragazza.
Lui mi dice sì e anche che non capisce che ci trovi, visto che fisicamente era meglio la precedente. Al che gli butto la battua “beh, allora per stare con lei può stare anche con me!” E lui “esatto”
Sogna Miharu, sogna.
E infatti l’ho sognato, che mi baciava, al lavoro, perché il mio socio gli aveva detto qualcosa riguardo a questo. E nel sogno pensavo che mi prendeva in giro con quel bacio e che fortuna che mi ero appena lavata i denti…
Manco i sogni so godermi.

Pensieri sparsi: piccole conquiste 

E proprio quando sei col morale a terra, una cliente ti dice che lei viene da voi solo per te, perché si fida di te, un’altra tu fa un regalo per il vostro ultimo incontro e uno ti lascia una mancia di 10€ perché lavori bene.
Queste cose mi fanno tornare il buonumore, allora il mio lavoro lo faccio bene 🙂

Confessioni: morale sotto i piedi.

Oggi mi sento un vero fallimento.
Il mio socio mi ha detto delle cose che mi hanno fatto scivolare il morale sotto i piedi. Non sono perfetta, lungi dall’esserlo e dal pensare di esserlo, ho molti difetti, molte mancanze, molto da imparare. Cerco di fare il mio lavoro con coscienza, mi occupo dei clienti e anche dell’aspetto amministrativo ed economico dell’attività, pur non essendo una ragioniera. Cerco di incastrare tutte le incombenze, di non lasciarmi nulla indietro per non incasinarmi il lavoro.
Ma nonostante i miei sforzi faccio o dico sempre qualcosa di sbagliato.
Alla fine mi viene da pensare di avermi fatto dei film completamente sbagliati su cosa significasse il mio lavoro. Il dare e volere rispetto, l’essere puntuale, precisa, professionale, il cercare di accontentare se possibile chi si rivolge a me, tutto questo non basta.
Non posso dire nulla se la persona arriva in ritardo, se mi tratta a pesci in faccia, se pretende cose che io non sono tenuta a fornire agendo nei miei confronti con arroganza.
Dire di no non va bene. Dire non lavoro gratis non va bene. Dire per favore la prossima volta fai più attenzione all’orario dell’appuntamento non va bene, perché la gente si offende e ti manda a cagare.
Poco importa se pretendono che tu lavori sabato o domenica,poco importa se pretendono che tu lo faccia gratis, poco importa se il loro ritardo, per cui neanche si scusano, metta in difficoltà te e tutto il tuo schema di appuntamenti.
Li devi tollerare, sennò perdi clienti.
Eh ma non devi comunque essere zerbino.
Non lo so…
Quello che so è che stasera sono molto amareggiata ed insoddisfatta. Mi sento una stupida. Mi sta passando la voglia di parlare col mondo, di interfacciarmi col prossimo.