Confessioni: parole importanti

In questi giorni ci sono due parole che spesso mi giungono sulla punta della lingua. Parole importanti, che sento il bisogno quasi viscerale di dire, ma mi trattengo, violentando il mio sentire. Non voglio farlo sino a che non ne avrò la certezza, sino a che non sarò faccia a faccia. Non voglio sprecarle, gettarle al vento se ancora non è il momento.
E queste piccole, leggere, tenui parole sono allo stesso tempo pesanti come macigni, pregne di significato al punto da non volerle sprecare.
Tenerle volutamente ancora nel mio petto, inarticolate, è allo stesso tempo tortura e delizia. Dolcemente masochista, in questo caso, mi sento.
Ne varrà la pena. Se non ne valesse non starei con i patemi di adolescente in questo momento.
Ne varrà la pena. Il mio nuovo mantra.
Ne varrà la pena.

E mi manchi.

Ti sento, la notte,
Agitarti nei miei sogni
e popolare i miei pensieri
al mio risveglio.
Mi accompagni,
Lungo il corso della giornata
e mi guidi, cavaliere mio
ed io tua dama.
La notte, attendo,
per sentire la tua voce,
appoggiarmi alla tua spalla
respirare con te
all’unisono.
E mi manchi.

Pensieri sparsi: medicine spirituali.

Martedì sono andata dal medico.
Responso della visita: sei una pentola a pressione pronta a scoppiare, devi riposare, devi prenderti una vacanza.
Ho risposto che ok, ci stavo pensando, per maggio.
Anche no, ha detto il medico. Meglio cominciare subito con qualche weekend.
Insomma, sono allo stremo, sull’orlo di un esaurimento.
Perciò ho deciso che sì. era il caso di cominciare a pensare a me stessa. E ho iniziato andando dalla parrucchiera mercoledì, non lo facevo da un anno… taglio e tinta. Io che i capelli non li tingo quasi mai ho scelto un bel rosso fiammante. Ci voleva proprio.
Oggi massaggio rilassante che mi era stato regalato per il mio compleanno e che ancora non avevo avuto il tempo di fare. Settimana prossima estetista…
e poi parto. Vado da lui, ma non di mia iniziativa. Quando ha visto in che condizioni versavo mi ha detto chiaramente vieni da me, non voglio che stai da sola.
Ero molto combattuta, ma alla fine ho accettato. Sarà l’occasione per capire cosa provo davvero per lui e cosa lui prova davvero per me.
male che vada passerò un bel weekend in compagnia di una splendida persona, ma se andasse bene… non oso pensarci, ho paura che tutto si rovini.

Pensieri sparsi: cuore ballerino

Da sabato convivo con la tachicardia e l’ansia; ho avuto un attacco importante domenica, al punto da dovermi prendere il lexotan, che non toccavo da quasi un anno. Sino arrivata a 143 battiti a riposo e ora sono stremata.
Il mio cuore è ballerino, lo stress non lo regge. Tra il lavoro, la stanchezza, il pensiero per qualcuno che pian piano si sta evolvendo in sentimento, il mio fisico non ce la fa.
Ho bisogno di riposo, di staccare, ho bisogno di non pensare, di lasciarmi andare.

Pensieri sparsi: per una volta nella vita

Tre giorni fa ero piena di dubbi. Sentuvo da parte mia un certo feeling per una persona, ma non volevo farmi un film mentale perché avevo l’impressione che la cosa fosse reciproca, ma avevo paura di sbagliarmi. Facevo pensieri su di lui ed ero allo stesso tempo molto combattuta, essendo lui impegnato.
Ieri ho avuto la conferma che non mi sbagliavo. Io piaccio a lui come lui piace a me. Molto.
Devo andare nella sua città per un corso e mi ha invitato a cena, solo io e lui.
È diverso da tutti quelli che ho conosciuto sinora… dopo che passi 10 anni ad incontrare persone che vogliono solo una cosa da te, che pensano solo a se stessi, che non vedono oltre il tuo corpo, conoscere qualcuno che la pensa in modo diverso ti spiazza. E ti fa pensare allora c’è speranza per me…
Io ho delle remore perché ripeto, lui è impegnato. Lui mi ha detto che non è uno sprovveduto; sa esattamente in che situazione si trova ma non vuole restare col mio stesso dubbii.
Ma se fosse quello giusto? E se fossi quella giusta?
Non smetto di pensare a lui da giorni… lo sogno la notte, anche stanotte.
Gli ho detto che non mi innamoro facilmente, che da anni non sento le farfalle nello stomaco. E questa cosa lo ha colpito.
Ho paura…
Che sia quello giusto.
Che sia l’ennesima fregatura.
Che mi faccia sentire le farfalle nello stomaco.
Che non me le faccia sentire.
Di innamorarmi di lui.
Che si innamori di me.
Di amare ancora.
Di non saper amare più.
Ma nonostante tutto io voglio tentare. Lo so che inevitabilmente qualcuno soffrirà alla fine, oer la felicità di altri.
Ma stavolta vorrei essere io quella felice.
Per una volta nella vita.

Confessioni: pensieri impuri

In queste ultime settimane ho avuto modo di conoscere una persona, non visivamente ed in carne e ossa, ma attraverso i messaggi che ci scambiamo ogni giorno nella land dove gioco.
Una persona dal cuore d’oro, molto gentile, con cui ho instaurato un bel feeling. Troppo feeling.
Dico troppo perché ho l’impressione che tra risate, scherzi, confessioni, riflessioni, discorsi personali si stia passando quel sottile limite oltre il quale c’è il flirt.
Che male ci sarebbe? Beh… io sono single, lui no.
E che palle…
E lui sente questo stesso feeling, perché mi ha detto già un paio di volte “dov’eri quando ero single?”.
Ieri sera gli ho detto “dove sono sempre stata: nel posto sbagliato al momento sbagliato”.
Io rispetto se una persona è impegnata, non farei mai qualcosa per far lasciare due persone, mi metto sempre dalla parte di chi subisce la cosa.
Ma stavolta, una parte di me vorrebbe che le cose si evolvessero a mio favore, così faccio pensieri impuri su questa persona.
Stanotte ho dormito male tanto ero combattuta dalla cosa.
E non va bene… devo smetterla di farmi film che non accadranno, di sognare cose non giuste, di cercare la felicità in posti dove non porei trovarla.
Già… e tu dov’eri, quando eri single?