Ha senso.

Ha senso parlare
se nessuno ascolta?
Ha senso vomitare
parole,
pensieri,
sentimenti,
se il nero male
dell’indifferenza
li sommerge?
Ha senso tentare
di liberarsi dal peso
che il petto ci opprime,
se tanto quel peso
al petto ritorna
perché nessuno lo allevia?
No.

Pensieri sparsi: asineria maschile.

Ieri sera sono andata a mangiare una pizza con la mia migliore amica. Il programma era di andare in 4, noi due, il suo fidanzato ed un’altra amica che da poco si è trasferita nella nostra città.
Premetto che il fidanzato della mia migliore amica, con cui sta insieme da 10 anni, già parecchie altre volte ha dato modo di mostrare un atteggiamento poco rispettoso (per esempio si doveva uscire e si presentava con molto ritardo o non veniva proprio comunicandolo all’ultimo momento). Tra l’altro vive in un’altra città, vede la mia amica una volta a settimana e arriva quando pare a lui, con comodo.
Detto questo, ieri mattina, quando ho chiesto se ci sarebbe stato anche lui per fare la prenotazione, mi è stato detto che sì, ci sarebbe stato, ma che si scusava se sarebbe stato assente mentalmente perché giocava la Juve. E vabbeh, chissene…
Ieri sera, mezz’ora prima di uscire, la mia migliore amica mi dice che il suo fidanzato sarebbe arrivato in ritardo, perché la partita era alle sei e partiva una volta finita, con calma. Al che, dopo l’ennesima mancanza di rispetto le ho detto che era un maleducato.
Lei naturalmente era più incazzata di me, perché ogni volta viene messa in secondo piano da cose per lui più importanti: la partita di calcetto, la partita della Juve, farsi i cavoli suoi in tutte le salse.
Una persona di 44 anni che per una volta non può rinunciare ad una partita di calcio, dopo aver preso un impegno con altre persone tra cui la sua fidanzata, mettendola inoltre in grande imbarazzo, è un grande asino, permettetemi di dirlo.
Alla fine è arrivato in pizzeria quando noi avevamo praticamente finito di mangiare, ha mangiato per conto suo e non ha spiccicato quasi parole per tutto il tempo che siamo rimasti insieme, sempre attaccato al suo telefonino (altra cosa che detesto, quando si esce con amici, è stare attaccati al telefono).
Non ha rispetto della sua donna, in primis, ed in secundis delle altre persone con cui doveva uscire. In questi anni di comportamenti poco attenti verso di lei ne ho visti tanti, personalmente ritengo che non la meriti e la tratti come il ripiego del sabato sera. E lei non se lo merita.
Mi dispiace di dover assistere a queste situazioni, per lei, ma non metto becco nella cosa perché deve risolversela lei. Certo è che, se fosse stato il mio fidanzato, non si sarebbe comportato così, perché gliene avrei cantate 4 sin dalla prima volta. Invece lei ha lasciato sempre correre e lui ne ha approfittato.
Sarà per questo che sono single, ma per stare con gente simile, meglio da sola.

 

Confessioni: apatia.

La settimana prossima è il mio compleanno. Quest’anno l’apatia pregenetliaco è cominciata prima. Cerco di non pensarci, mi dico che almeno quest’anno non sarò da sola, che dato che sarà di domenica starò con i miei, che prenderò una torta o delle paste per festeggiare, ma poi mi guardo allo specchio, vedo i 37 anni che mi penzolano sulla testa come la spada di Damocle e non posso fare a meno di sentire tutta l’infelicità che mi porto dentro.
Sorrido a tutti, affronto ogni giornata con le migliori intenzioni, concentrandomi sul lavoro, cercando di fare bene; ma poi, quando torno a casa e sto sola con i miei pensieri la sento, tutta la mia infelicità.
Passerà… boh.
Lo dico ogni volta, ma poi non passa.

Tempo.

Prenderò solo un istante
Di questo tempo infinito
E di lui mi vestirò.
Lo farò mio, per sempre,
Cosicché almeno quel piccolo
Granello di infinita sabbia
Mi sarà appartenuto.
Ed io sarò sua.

Confessioni: Frustrazione pre weekend.

Arriva il giovedì e comincio a turare un sospiro di sollievo, perché domani comincia il weekend. Non sto lavorando quasi niente e la cusa sta diventando frustrante, al punti che me ne sta passando la voglia.
Mi sento davvero molto giù, mi dico passerà, ma lo dico da anni. Questo andamento altalenante mi sta davvero logorando. Vorrei un po’ di stabilità, penso di essermela meritata, dopotutto.
Che senso ha fare il lavoro che ti piace se poi non ci absrchi neanche il lunario?
Ringrazio solo di essere a casa dei miei.