Il vuoto dentro.

Miharu no Tamashin (Miharu's soul)

Sogno,
Di un tocco leggero
Su serica pelle,
Di un bacio ardente
Su morbide labbra,
Di un sospiro profondo
All’incontro di anime.
Sogno,
E felicità mi sorprende.
Ma al risveglio,
Solo il freddo mi accoglie,
Solo il vuoto mi abbraccia,
Solo il silenzio mi stordisce.
Nel corpo e nell’anima.
Il vuoto dentro.

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Vita da player: primo bilancio

Nei giorni scorsi ho detto che avrei ripreso a ruolare per avere un po’ di compagnia la sera prima di andare a dormire, dato che sono quasi sempre sola. Ho messo in atto i miei propositi. Inizialmente mi sono iscritta ad un play by chat basato su harry potter, ma non è andata bene. Dopo due giorni passati a leggere regolamenti, a fare la scheda del pg e a chiedere delucidazione ad un moderatore molto gentile, decido di fare la ruolata introduttiva. Faccio il primo post, sei righe contate, e dopo averlo appena inviato un altro moderatore mi riempie di rimproveri e di mail di gestione, incapace lui peraltro di distinguere l’On game dall’Off game. Ora, avendo io intenzione di giocare e non di stressarmi, ho deciso seduta stante di lasciar pardere quella land. A suo tempo ho avuto modo di amministrare dei giochi di ruolo e quel moderatore ha fatto tutto quello che non si deve fare con i nuovi utenti. Risultato: fuga senza possibilità di appello.
Non mi sono data per vinta. Ho cercato un altro gioco e ne ho trovato uno basato su una serie tv che mi piaceva. Mi iscrivo e non appena entrata in land vengo accolta da un moderatore che mi spiega come funziona, mi fa fare dei giri di prova in ruolata e nel giro di un’ora mi rende edotta del funzionamento generale del gioco. Accoglienza top, idem gentilezza.
Inutile dire che sono rimasta e che im questi ultimi giorni ho avuto modo di divertirmi come non facevo da ormai 5 anni.
Perciò ho deciso di raccontare ogni tanto come procede la mia vita da player.

Corri.

Miharu no Tamashin (Miharu's soul)

Corri a perdifiato
E la pioggia inzuppa il tuo corpo.
Corri e non la senti
Infilarsi tra i vestiti e nella pelle.
Scivolano le gocce
Lungo il tuo viso concentrato,
Scorrono sulle braccia a sulle mani,
Per staccarsi infine
Con tenue parabola.
Immobili per l’aria un solo istante,
Raggiungono terra infine
E si fondono con l’asfalto.
Ma tu non ti accorgi,
Immerso nel tuo gesto,
Non conscio della catarsi
Che l’acqua compie al suo passaggio.
Ma sei leggero ora, come il vento.
Pesanti, invece,
Quelle gocce che ti lasciano.

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