Vita da Player: sabato sera.

Come già dicevo l’ultima volta che ho scritto di questo argomento, la mia pg ha una vita sociale ben più viva e divertente della mia. Ieri sera è stata invitata ad uscire e stasera ha stracciato a ping pong un matematico e un sergente maggiore dei marines! Tutto molto bello e divertente, non giocavo a ping pong da secoli e non mi si invitava ad un appuntamento da… millenni?
Magari fosse così anche nella realtà! Però almeno posso dire di passare un sabato sera diverso e che finalmente non mi annoio da sola davanti alla tv.

Confessioni: parole.

Ci sono dei momenti, durante la giornata, in cui mi sorprendo a pronunciare parole, come se sentissi il bisogno di esternare dei sentimenti nei confronti di qualcuno che non c’è, che non esiste.
Ed ecco che dico “Mi manchi” o “Ti amo”, quasi nella speranza di sentire quelle stesse parole rivolte a me. Sogni. Sogni e nient’altro.
Oggi parlavo con un caro amico di una persona, quella di cui ho recentemente scritto, che sento per lavoro e che sogno ogni tanto. Gli dicevo che sono consapevole che lui non mi vedrà mai aldilà degli occhi dell’ambito professionale, dato che essendo uno standard al di fuori della mia portata naturalmente volge la sua attenzione a chi rispecchia il suo modo di essere (ed infatti la sua fidanzata è prettamente parte di quel mondo). Ma la cosa non mi fa star male, è una semplice constatazione. Come lo è stata quella successiva, quando ho affermato che dato il mio aspetto fisico non appariscente ed il mio carattere abbastanza complicato, non mi ritrovo di certo attorniata da uno stuolo di ammiratori. Anzi, per essere precisi possiamo pure quantificare con lo zero assoluto la mia situazione. Nel dirlo sono totalmente realista, vedo un dato di fatto.
Perciò non mi resta che dire al vuoto “ti amo”, a volta pronunciando un nome che mi da reminescenze di un lontano passato, ma che in realtà non suscita in me alcun sentimento.
Sentimento… non so neanche se sono ancora in grado di provarne.
Andiamo avanti, che a guardarsi indietro non si fa mai bene.

Pensieri sparsi: se ci si tiene davvero.

Ieri sera mi sono davvero arrabbiata con un amico e non succedeva da tempo.
Andiamo con ordine. Un paio di settimane fa ho saouto di dovermi sposrare per questo weekend per fare un corso per lavoro a 100 km da casa. Ho colto l’occasione per avvisare il mio amico Ryu, perché non ci vedevamo da fine giugno (quella volta solo tre quarti d’ora dopo 6 anni di lontananza) e mi aveva detto che voleva vedermi per oassare una serata insieme. Fatto sta che gli comunico questa cosa e gli chiedo se ha già altri impegni. Lui mi assicura di essere libero e così queste ultime due settimane ci sentiamo diverse volte per parlare della cosa, da ultimo giovedì.
Ieri sera, dopo la fine del corso, arrivo al mio b&b e gli mandi qualche messaggio su whatsapp, a cui nin risponde; eppure vedo che ogni tanto si connette all’app. Comincio ad insospettirmi, ancora di più quando sulla mia bacheca di fb compare una foto di l8 con altre oersine che organizzano un evento per ieri sera: il gelo…
Aspetto, mando altri due messaggi a distanza di un’ora tra loro e poi alla fine alle otto mi risponde, scusandosi perché si era dimenticato (!) di dover fare questa cosa e che era proprio ieri e mi oropone dk orednere la maccnina e farmi più di 40 km (80 col ritorno) per andare in sto posto dove sarei stata da sola perché lui era alla cassa, questo dopo i 100 km della mattina più la giornata di studio. Ho detto di no, che non avevo viglia di guidare, e gli ho augurato la buona serata, mentre dentro ribollivo.
Menomale non mi ero ancora preparata… ho cenato un kebab fattomi recapitare a domicilio, arrivato cin un’ora di ritardo su quella prevista.
Sonno molto dispiaciuta per diversi motivi: primo perché se ci tieni davvero cazzo te lo ricordi se hai un imoegno o no; secondo perché per essee libera per lui ho rinciato a dire ad altre persone che ero in città; terzo perché sarò fatta male io, ma quando prendo un impegno mi assicuro che sia tutto ok per portarlo a termine.
Detto questo, se anche gli avessi dettk di sì, che sarei andata, ka oersona a mezza otte non aveva ancora visto la mia risposta, perciò avrei pure rischiato di farmi un viaggio a vuoto per nulla.
E poi si meravigliano se ho un carattere di merda, se mi incazzo e se esco poco. Se quando esco i risultati sono questi oreferisco starmene a casa.
Buona domenica.

Vita da player: primo bilancio

Nei giorni scorsi ho detto che avrei ripreso a ruolare per avere un po’ di compagnia la sera prima di andare a dormire, dato che sono quasi sempre sola. Ho messo in atto i miei propositi. Inizialmente mi sono iscritta ad un play by chat basato su harry potter, ma non è andata bene. Dopo due giorni passati a leggere regolamenti, a fare la scheda del pg e a chiedere delucidazione ad un moderatore molto gentile, decido di fare la ruolata introduttiva. Faccio il primo post, sei righe contate, e dopo averlo appena inviato un altro moderatore mi riempie di rimproveri e di mail di gestione, incapace lui peraltro di distinguere l’On game dall’Off game. Ora, avendo io intenzione di giocare e non di stressarmi, ho deciso seduta stante di lasciar pardere quella land. A suo tempo ho avuto modo di amministrare dei giochi di ruolo e quel moderatore ha fatto tutto quello che non si deve fare con i nuovi utenti. Risultato: fuga senza possibilità di appello.
Non mi sono data per vinta. Ho cercato un altro gioco e ne ho trovato uno basato su una serie tv che mi piaceva. Mi iscrivo e non appena entrata in land vengo accolta da un moderatore che mi spiega come funziona, mi fa fare dei giri di prova in ruolata e nel giro di un’ora mi rende edotta del funzionamento generale del gioco. Accoglienza top, idem gentilezza.
Inutile dire che sono rimasta e che im questi ultimi giorni ho avuto modo di divertirmi come non facevo da ormai 5 anni.
Perciò ho deciso di raccontare ogni tanto come procede la mia vita da player.