Pensieri sparsi: il tempismo perfetto.

Questi due mesi appena trascorsi sono stati forieri di alcuni cambiamenti che mi hanno totalmente coinvolto sia da un punto di vista emotivo, che da un punto di vista mentale. Ho accusato parecchio lo stress per alcune problematiche verificatesi sul lavoro, per fortuna in fase di risoluzione.
Anche se alle spalle ho dei genitori che sono sempre pronti ad aiutarmi ogni volta che ho bisogno, è inevitabile che certe preoccupazioni si affaccino alla mente. Non posso farne a meno. Certo, stringo i denti, vado avanti, anche e soprattutto col loro supporto. Loro ci sono sempre ed entrano in azione al momento giusto,con un tempismo perfetto.
Gli sono molto grata, ma il mio orgoglio un po’ patisce, perché non sono più una ragazzina e vorrei potermela cavare da sola, solo che mi è davvero difficile. Quello che porto dalla mia parte se ne va in tasse e a me resta ben poco.
Per Natale sono venuti a trovarmi, l’ho già scritto. Due settimane bellissime, in cui invece di essere miei ospiti hanno fatto di tutto affinché io non spendessi un centesimo, perché sapevano che non avevo neanche i soldi per far loro un regalo di Natale, per dimostrare la mia gratitudine.
Se ne sono andati lasciandomi la dispensa piena ed il cuore colmo di gioia da un lato, tristezza dall’altro, perché li rivedrò solo ad agosto, sempre che possa permettermi il viaggio a casa.
Se da un lato ho avuto qualche preoccupazione, dall’altro invece il ghiaccio che si era accumulato sul mio cuore un po’ si è sciolto. Quando non ci pensavo ho incontrato una persona, che con tempismo perfetto è entrata nella mia vita e con cui ora sto provando a costruire qualcosa per il futuro, anche se la lontananza un po’ rende le cose difficili.
Un po’ di sollievo, per il mio animo acciaccato.
Un po’ di sollievo che per un attimo ha rischiato di infrangersi. Perché se da un lato ci sono persone che hanno un perfetto tempismo, dall’altro ce ne sono altre che compaiono, o ricompaiono, come in questo caso, nel momento meno adatto. Guarda caso, proprio quando sei riuscita a voltare pagina e a ricominciare.
Però, forse, a pensarci bene, tale persona, che tanto mi ha fatto soffrire anni addietro e che ho impiegato tanto a dimenticare, forse doveva ricomparire proprio ora. Ora che io sono in grado di dire no, grazie. Ora che finalmente posso guardare avanti senza rimpianti. Ora che finalmente non passo ogni momento del giorno a pensarci.
Per cui, alla fine, credo che il tempismo perfetto dipenda soltanto dal punto di vista di chi vive la situazione.
Grazie per aver speso il vostro tempo a leggermi ancora.