Pensieri sparsi: ritorni.

Qualche tempo fa scrissi di un amico ritrovato. Con tale amico avevo perso i contatti da sei anni, per questioni sue, ma da qualche mese abbiamo riallacciato i rapporti. Tale persona era, ed è, il migliore amico di un mio ex.
Anche con questo ex avevo interrotto ogni rapporto, non racconterò qui la storia perché sarebbe troppo lunga e non mi va di scegliere nel dettaglio.
Dirò solo che è stata la persona che io ho più amato nella mia vita, sebbene il nostro rapporto sia nato sotto una cattiva stella e sia finito, per volere non mio, dopo un anno circa.
Nella mia vita ho avuto una sola volta il cuore spezzato, da lui.
Dopo mi sono ripromessa di non cascarci più, di non fidarmi più e di non donarmi più così come ho fatto con lui, perché riprendermi da quel colpo è stato durissimo.
Senza contare inoltre il fatto che, nonostante gli anni siano passati, io abbia continuato a pensarci sino a qualche mese fa, a chiedermi come stesse, che facesse, se mi pensasse…
La mia vita è andata avanti, ho avuto qualche esperienza non troppo felice, forse anche per la mia incapacità a vivere le situazioni con serenità, a lasciarmi andare.
Comunque ormai la cosa è superata, ho ritrovato il mio equilibrio e ho dato una nuova direzione alla mia vita.
In queste settimane ho conosciuto una persona, con cui ho instaurato sin da subito un certo feeling, sia fisico che mentale. Una persona molto interessante, con cui mi sento ogni giorno e che mi porta a vivere questa nuova esperienza con tranquillità e leggerezza. Non ho aspettative, lascio che le cose seguano il loro corso, sarà quel che sarà. Per la prima volta mi sento davvero serena nell’affrontare una situazione di questo tipo.
E del fatto che io abbia finalmente voltato pagina ne ho avuto conferma oggi: il mio amico ritrovato mi manda un messaggio, dicendomi che il mio ex vorrebbe riprendere i contatti con me perché vuol chiedermi scusa per come si è comportato e perché ci terrebbe a riprendere i rapporti in amicizia.
Quando ho letto il messaggio non sono rimasta molto sorpresa; in realtà sapevo che questo momento prima o poi sarebbe arrivato. Avrei potuto dire no, grazie. Ma ho detto sì. Perché ho sentito che ormai è tutto superato, che l’idea di sentirlo non mi crea alcuna emozione.
Ma soprattutto perché ogni volta che il mio telefono mi notifica un messaggio, o squilla per una chiamata, io spero che sia un’altra persona. Quell’altra persona che mi fa sorridere, sentire a mio agio, che mi da la buonanotte prima di morire e il buongiorno al risveglio, che tra poco più di due settimane percorrerà qualche centinaio di chilometri soltanto perché vuole vedermi e stare con me.
A volte, dopotutto, i ritorni non sono così spaventosi e aiutano a capire cosa si vuole davvero.

2 risposte a "Pensieri sparsi: ritorni."

    1. Mah, guarda. Non ho certo intenzione di farne il mio amico del cuore. Voglio solo dargli la possibilità di chiedermi scusa, dato che ci tiene. Penso che la maturità di una persona si misuri anche da questo gesti. In ogni caso io sono andata avanti con la mia vita e non sono una che torna indietro su certi argomenti

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