Diari di viaggio: Parigi, giorno 4.

12:30 Sono in pausa pranzo, a Montmartre. Ho trovato un posticino dove si mangia bene, abbondante e a un prezzo onesto.
Mangio con calma, oggi. Non devo correre da nessuna parte e ho deciso di trascorrere il pomeriggio a passeggio per le vie del centro.
Per fortuna oggi il tempo è clemente: c’è un bel sole, ma fa freddo. Alle nove e un quarto ero in fila per salire sulla Tour Eiffel. Premetto che non amo le grandi altezze, ma non potevo non salire in cima, anche se costa 17€. Così ho preso il coraggio a due mani e ho preso l’ascensore.
Quando sono scesa da lassù erano le dieci e mezza, così ne ho approfittato per fare una bella passeggiata per arrivare all’Arc de Triomphe. Mi sono limitata a fotografarlo dal basso, non mi andava di salire anche lì.
Ho dedicato il resto della mattinata a gironzolare per Montmartre, dopo aver raggiunto la cima della collina su cui svetta la chiesa del sacro cuore. Vagando tra le caratteristiche viuzze mi sono imbattuta in una galleria che esponeva delle opere di Dalì, così sono entrata a vederla. Da come ne parlava la guida sembrava che fosse grande e ricca di opere, ma in realtà è alquanto angusta e l’ingresso a parer mio è troppo costoso in rapporto allo spazio espositivo: 11,50€!
Per gli amanti (danarosi) di Dalì è anche possibile acquistare delle stampe a cifre “irrisorie” (migliaia di euro…).
La mattina si coclude qui, in attesa del dessert…

18:30 Sono in stanza, stanca e infreddolita. Dopo pranzo ho fatto un salto al cimitero monumentale di Montmartre; volevo vedere alcune tombe in particolare, tra cui quella di Degas. C’era troppo freddo e umido, così non appena finito sono andata in cerca della fermata della metro più vicina, giarda caso quella di fronte al Moulin Rouge! Fatte due foto di rito e giù bel sottosuolo.
Ho ripreso a gironzolare per le vue del centro lungo gli Champs Elysées, sino ad arrivare ai giardini delle Tuileries. Da lì nuovo giretto in metro per andare a soddisfare la curiosità do vedere la galleria Lafayette, tempio dello shopping di lusso. Dopo un quarto d’ora lì dentro ero stordita a tal punto da aver bisogno di respirare l’aria gelida, così sono uscita di nuovo per strada, per infilarmi quaso subito in una deliziosa creperia, dove ho fatto una merenda con i fiocchi.
La stanchezza iniziava a farsi sentire sul serio, così ho deciso di rientrare e riposare. Per oggi può bastare.
E domani… domani sera si torna a casa.

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