Diari di viaggio: Parigi, giorno 3.

20:00 sono già a letto, giornata stancante oggi. Il tempo non è stato dei migliori, nuvole, freddo e vento, ma per fortuna niente pipggia. Stamattina sono uscita presto, il Louvre apriva alle nove e volevo evifare lunghe code. Sono stata fortunata. Sono arrivata con la metro direttamente al museo, ho preso il biglietto in pochi minuti e alle nove e un quarto ero già pronta a fare il mio giro, audioguida alla mano. Premetto che sarebbe da matti pretendere di vedere tutto il Louvre in una sola volta. Personalmente ho preferito concentrarmi sulle sezioni che mi interessavano maggiormente: antichità egizie (lo confesso, qua do mi sono trovata lì ho pianto… cuore di archeologa), vicino orientali, qualcosa di antichità greche e, naturalmente, Monna Lisa.
Ho girato con calma, ascoltanto i contenuti multimediali (al Louvre l’audioguida è un nintendo ds 3D e per prenderla devi dare il tuo documento di identità, oltre che pagare 5 euro; soldi ben spesi, tra l’altro, come i 15€ del biglietto). Quando mi sono ritenuta soddisfatta era da poco passata l’una e morivo di fame. Ho pranzato in una brasserie nelle vicinanze, il tempo di riprendermi e sono partita alla conquista di Notre Dame. Chiesa stupenda, atmosfera da brivido, ingresso gratuito, e per finire giro alla crypte archeologique (ieri poi ho preso il biglietto cumulativo). Se vi capita di andarci non immaginatevi chissà che. Trovate espose le emergenze delle mura di epoca romana, con anche la presenza di un impianto termale. Il posto è piccolo e si visita velocemente.
Da lì sono andata a visitare la vicina Consiergerie, ex palazzo reale diventato carcere, dove tra gli altri fu ospitata anche Maria Antonietta. C’è una cappella in sua memoria, ricavata esattamente nella sua cella. Anche questo luogo si visita abbastanza in fretta, ma vale la pena vederlo soprattutto per il salone principale, esempio di architettura gotica civile, in cui troneggiano quattro giganteschi camini, ciascuno adibito a suo tempo alla cucina di un tipo di pietanza diversa.
Al termine di questa visita mi sono risolta, ahimè, a comprare un telefono nuovo. Per farlo sono amdata alla gare de Lyon, che consiglio di visitare per il suo aspetto particolare. Da qui ho deciso di spostarmi verso il qiartiere ebraico, molto caratteristico, per fare alcune compere e tornare infine al b&b, stremata.
Spero che domani il tempo migliori, perché la prossma meta sarà la Tour Eiffel.

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