Diari di viaggio: Parigi, giorno 1.

15:15 Pensavo sarei stata più tesa, pensavo di sentire il batticuore ad ogni istante… invece no. Ho affrontato il viaggio sino in aeroporto con calma, ho fatto i controlli di sicurezza come se li avessi fatti migliaia di volte, mi sono seduta al mio posto e ho sentito l’aereo prendere quota sotto i miei piedi nella calma più totale.
E poi eccomi qua, appena atterrata in terra francese. Ho lasciato l’Italia nella nebbia e ho trovato un bel sole. Ci vorrà un’ora buona di viaggio per arrivare a Parigi, e voglio goderne la tutta, guardare il paesaggio che si srotola davanti ai miei occhi. Per ora vedo distese di pianure e campi, ma non vedo l’ora di scorgere il profilo della città che si staglia contro l’orizzonte.
Ok, posso dire che il mio viaggio a Parigi è ufficialmente iniziato!

20:15 Sono in pigiama, nella stanza del b&b dove soggiorno. Non sono una tipa nottambula e preferisco visitare le meraviglie della città alla luce del sole, soprattutto considerando che sono qui da sola.
L’arrivo a Parigi è stato nella norma, almeno sino a quando non ho visto in lontananza la tour Eiffel: un brivido ha percorso la mia schiena e un sorriso si è stampato sul mio viso; è stato allora che ho realizzato di essere davvero in Francia.
Ho seguito con lo sguardo il corso della Senna, ho guardato con occhi curiosi le vie, i palazzi, le persone colte nei loro gesti di vita quotidiana. Una volta arrivata alla stazione di Porte Maillot ho cercato la metro e per prima cosa ho fatto l’abbonamento per i mezzi. Con quello che costano e visto quanto ho deciso di usarli è stata una scelta obbligata, ma ottima. Sicuramente risparmierò un bel po’.
La metro di Parigi non ha suscitato in me le stesse emozioni di quella di Barcellona. Ci sono alcune fermate pittoresche, ma niente di più.
Sicuramente ho trovato molto accogliente il b&b. Si tratta in realtà di una casa, in cui abita un’anziana signora, molto gentile e disponibile, che ha tenuto a precisarmi che va a dormire alle otto. La stanza è spartana, ma pulitissima e silenziosa. Ho la fermata della metro a 100 metri e il XII arrondissement sembra tranquillo; il regno dell’elettronica, aggiungerei, dati i numerosi negozi di quedto tipo che costellano la via del b&b.
Una volta sistemate le mie poche cose sono uscita a fare un giro, amche perché dovevo comprare qualcosa per la cena. Ho deciso così di fare un salto a la place de la Bastille, che è vicina, e di fare due passi lì nei dintorni. Ho scattato un paio di foto, guardato le numerose vetrine di botteghe d’arte e gallerie che affollano la zona e infine ho comprato la cena in un grazioso negozio che vendeva specialità greche.
Nonostante non conosca questa città, percorrere queste vie ormai all’imbrunire mi ha fatto sentire quasi a casa.
E non vedo l’ora che sia domani per continuare l’esplorazione.

2 risposte a "Diari di viaggio: Parigi, giorno 1."

    1. Ho studiato francese a scuola venti anni fa e a quanto pare lo ricordo ancora! 😂😂😂
      Non pensavo avrei avuto vita facile, perché mi avevano detto che la gente fa finta di non capire. Invece sinora è andato tutto bene.
      Ho mangiato nella mia stanza al b&b 😯

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...