Pensieri sparsi: fuochi di artificio.

Nella vita le barriere possono essere reali, oppure possiamo costruircele da soli. E nel secondo caso, se uno vuole isolarsi, puo fare in modo che la barriera che ha eretto diventi via via sempre più alta, per impedire agli altri di valicarla, se vede che si avvicinano troppo alla vetta.
Sino a che le persone non decidono di desistere. Alla fine, certe volte non vale la pena. Se uno non vuole essere raggiunto meglio lasciarlo andare, perché forse ancora non è pronto per quelo che la vita ha per lui.
Così ho fatto. Ho lasciato perdere. E dopo parecchi tentativi inutili. Pazienza, mi son detta. Tu almeno ci hai provato.
Non voglio più stare a stressarmi, a maggior ragione per persone che manco conosco di persona poi.
Perciò sono andata oltre.
Non so, forse era un diversivo messo in atto dal destino per distrarmi, o forse semplicemente voleva provare le mie capacità di assorbimrnto degli urti. O forse, stavolta, la ruota ha davvero cominciato a girare per il verso giusto.
Sta di fatto che dal magico mondo delle app di incontri è apparso lui. Se dovessi cercare le parole adatte per descriverlo, forse sarebbero queste: avete presente quando vi guardate allo specchio e vi chiedete come sareste se foste dell’altro sesso? Insomma, un altro voi ma di sesso opposto. Non mi riferisco tanto al lato fisico, quanto a quello personale, alle vostre passioni, agli interessi, ai gusti in fatto di musica, di animali, di qualsiasi atra cosa vi venga in mente.
Beh… io l’ho trovato. All’inizio non ci credevo neanche io. Ma poi, mentre si parlava di qualsiasi argomento ci venisse in mente, il numero di cose in comune cresceva a dismisura, tanto che ne ho perso il conto.
E alla fine… mi ha invitato a cena. Per parlare, senza pretese. Perché da me non vuole niente di fisico, non vuole avventure, ma vuole solo conoscermi così come sono.
Per vedere come va dal vivo. Per capire se le sensazioni e il feeling trasmessi da una tastiera si riproducono anche di persona. Per provare a superare le paure che abbiamo.
Per cominciare a credere di nuovo nell’esistenza del sentimento.
Incrociamo le dita e vediamo come va. Intanto io accendo ceri a divinità di tutto l’universo sperando che scatti la scintilla vera e ne venga fuori un gran bel fuoco di artificio.

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