Eternità.

Vagavo per un prato infinito,

screziato da petali primaverili.

D’un tratto la foresta m’avvolse,

con i suoi tristi rami d’autunno.

Il freddo dominava il mio cuore,

che piangeva l’assenza del calore estivo.

Un battito d’ali, o forse di ciglia,

e tutto è svanito.

Ora solo il mio sole riscalda il mio corpo,

tanto luminoso da adombrare la ciclica natura.

Eccola qui la mia eterna stagione; il resto è un

effimero scorcio di vita vissuta.

Una risposta a "Eternità."

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