La tortura.

 

Le palpebre si aprono verso un nuovo giorno,

Ma le iridi restano infisse nel buio profondo dell’anima,

Alla ricerca della luce che più non c’è.

Ed evito il tuo sguardo,

Tentando impotente di impedire al riflesso del mio cuore di emergere

E manifestarsi al tuo occhio che mai dovrebbe sapere…

Il tuo solo pensiero la mia mente invano rifugge,

Ma tosto si presenta al sorgere del sole, così come al suo tramonto,

Rendendomi di fatto sua prigioniera.

Una risposta a "La tortura."

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