Specchio.

Mi perdo
Riflessa nello specchio,
Vagando tra i giochi
Di luce
E tra ombre oscure,
Che mi avvolgono
Nebulose.
Ma in un attimo
Il mondo si stravolge.
Sono ombra, ora,
E oltre lo specchio
La realtà mi sfugge,
Tra i frantumi dell’anima.

Ille mihi par esse.

Io sento
L’invidia che mi assale
La vedo consumarmi nel profondo
Entro i profondi spazi dell’animo.

Mentre felici i piccioncini si baciano
Io vorrei sgozzarli, crudele.
Han quello che vorrei,
Infiniti attimi di amore,

Perpetuo contatto di labbra,
Ardente passione nel cuore.
Resta a me soltanto fiele

E tristezza e dolore
Senza anelito,
Senza desìo,
Eternamente sola.

Pensieri sparsi: un euro per ogni…

Se avessi ricevuto un euro ogni volta che sono stata definita una persona speciale, un genio, una persona molto intelligente… Non starei qui a scrivere, ma trascorrerei la vita in agiatezza, senza bisogno di lavorare, circondata dal mio harem e dai miei servitori.
Invece sono povera in canna!

Sogni.

Sogni
Nella calda notte estiva,
Confusi come zanzare nella nebbia,
Intricati,
Come rami contorti su se stessi.
Li sento,
Srotolarsi sotto le palpebre
Socchiuse,
Raccontare vicende
Sconclusionate.
Il risveglio
Amaro come bile
Concentrata,
Pesante come macigno
Sul mio petto.
Sogni… o incubi?

Confessioni: Il pensiero che vorrei.

Vorrei avere un pensiero in testa, quel dolce pensiero che quando ti attraversa la mente ti fa inarcare le labbra verso l’alto producendo un tenero sorriso, mentre gli occhi brillano di felicità al ricordo di lieti istanti e il battito del cuore accelera vinto dal sentimento, accompagnato da un lieve rossore sulle gote.
Lo vorrei tanto quel pensiero, per sentirmi ancora una volta leggera, amata, desiderata, corteggiata.
Ma non c’è, forse non ci sarà mai più.
Mai più.

Aiuto.

Faccio finta
Che non ci sia alcun male,
Che l’ansia si sia estinta,
Che l’umore sia normale.
Tengo dentro
La paura che’l cuore sente,
L’angoscia in cui entro
Al pensiero del presente.
Voglio scappare
Dal dolore che mi squassa,
Da sentenze troppo amare,
Dal fardello che mi abbassa.